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ItaliaFortezza

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C’era una volta, e spero ci sarà ancora, una Fortezza chiamata Italia. La Fortezza Italia aveva mille motivi per essere chiamata così, perché la giustizia finalmente stava dalla parte di chi aveva subito un torto, c’erano un Re e Saggi Cavalieri che emanavano leggi per il bene del Popolo e senza manie di grandezza. Il Re e i Saggi Cavalieri erano persone umili, lavoravano davvero per porre termine alla crisi, qualunque essa fosse. La Fortezza Italia premiava gli onesti e i lavoratori più meritevoli, aiutava gli anziani a sentirsi più sicuri e protetti, forniva alle nuove generazioni un’istruzione adeguata garantendo un futuro migliore. Nella Fortezza Italia c’erano persone serie e integerrime, solidali le une con le altre, ragionavano con idee immediate e messe in pratica da “ieri”,  perché “domani” sarebbe stato troppo tardi per tutti.
La morale della mia storia è: auguro alla nostra amata Italia di trasformarsi in un’accogliente Fortezza e ospitale Feudo, dove le giuste regole di vita siano rispettate, e la lealtà prevalga su ogni cosa, l’educazione, ogni credo, l’altruismo e la Pace, siano dentro il cuore di ogni Persona da qui alla fine del Tempo che sarà. La mia favola spero si avveri molto presto, e porti concretamente a ogniuno…la ritrovata speranza in un futuro migliore per noi, e coloro che verranno. a.c.a.

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C’erano una volta, due anime sincere specchio l’una dell’altra. Il destino deviato di una di loro, aveva determinato un oceano di ostacoli senza ritorno. Ma un giorno inspiegabilmente qualcuno lassù, volle far capire qualcosa di più. Di lì a poco si venne a sapere, ciò che alcuni speravano di nascondere a dovere. E così le due “anime” ignare, capirono che si sarebbero dovute già incontrare…tanto ma tanto tempo “Fa”.
La morale della storia è: mai deviare il destino a anime leali, perché gli stessi che lo faranno non saranno mai perdonati. Solo chi farà del male o mentirà per impedire a un destino speciale di avverarsi dovrà temere. Ma la favola dentro la Pitaya è già finita bene, piena com’è di verità sincere. I problemi saranno solo per chi deviò ingiustamente la vita di coloro che potevano “viverla” semplicemente per quel che doveva e dovrebbe “esseRE”. a.c.a.

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C’era una volta, una sarta che aveva due mani d’oro, cuciva e stupiva i clienti con capolavori da indossare veramente sorprendenti. Un giorno però qualcuno capì che dall’altra parte del Signor Destino era esistita un’altra Sarta con le stesse doti, un amore immenso per il lavoro, e tanto cuore per i familiari, tanto che la stessa si stupì. La morale della storia è:viva tutti i bravi sarti del mondo, che hanno fatto del lavoro motivo di orgoglio. Ora che so esisteva un altra sarta speciale come era mia madre G. B., voglio dedicare questa miniatura a coloro che con mani d’oro hanno creato abiti e  moda veramente originale. È l’amore e la passione per il proprio lavoro, la vita, gli affetti più cari, che farà per sempre la differenza da rispettare e amare eternamente. a.c.a.

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C’era una volta una Sirena dai capelli rosa. La Sirena dai capelli rosa sognava da sempre un mondo più sereno, aveva visto troppa violenza, omertà,  odio ingiustificabile, voleva solo che le persone fossero più felici e unite tra loro. Quando un giorno inspiegabilmente, si ritrovò in una delle due isole che così tanto aveva amato da piccola in compagnia dei genitori, in quel momento riuscì ad emozionarsi talmente che tornò a cantare, nuotando con tartarughe, squali, murene, mentre un geco e un airone la seguivano con attenzione. E quando la Sirena dai capelli rosa mangiava, cuochi e camerieri la riempivano di sorrisi e affettuosità. La Sirena dai capelli rosa dopo quel viaggio ritrovò il sorriso che aveva perduto, mentre il suo cuore tornò a credere nei sogni, (Magari…ora la Sirena sa la verità…sognava mentre era addormentata ad indotto…e gli accompagnatori erano solo finti e vicini a lei per lederla in ogni modo, per questo Samìr affermava:”io non dormir”…). Fu allora che provò a immaginare e sperare che il mondo fosse Pace e Amore tra tutti i popoli…e così fu. Ogni guerra cessò improvvisamente, ogni violenza su donne, bambini, persone innocenti smise di ripetersi, e il mondo fu riparato da una coperta ricamata di altruismo e solidarietà. In quel Momento il cielo si colorò di mare, il mare si tinse di verde come i prati, i prati si trasformarono di rosa come i capelli della Sirena…e dopo quell’attimo iniziò un’eternità di Pace.
La morale della favola è: spero che molto presto ogni persona possa essere felice, serena, e gioisca con le persone che ama: un sogno che porto da sempre nel cuore, il sogno concreto più bello di avere accanto solo “gente vera”. a.c.a.

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